Innamorarsene e sposarsi in Sardegna

L’isola sarda è molto affascinante e, spesso, fa innamorare di sé. Si dice quel che si dice dell’Africa, che lasci nostalgia in chi se ne allontana, tanto da far soffrire di un vero e proprio “mal di Sardegna”.

Per me è stato così. Io me ne sono innamorata molto tempo fa e quando ho conosciuto mio marito, scoprendo che era nato in Sardegna,  visitandola e conoscendola sempre meglio grazie a lui, ho definitivamente capitolato alla sua malìa, ceduto con tutta me stessa, al punto che mi ci sono trasferita.

Nel 2010 abbiamo deciso di sposarci a Calasetta e abbiamo organizzato delle nozze molto semplici, una cerimonia civile in lingua tabarkina, nella splendida torre Sabauda, con pochi amici e molta allegria. Altri sposi hanno però optato per la deliziosa chiesetta di San Maurizio o per spazi all’aperto allestiti allo scopo.

Abbiamo offerto un semplice rinfresco a base di Kas’kà (il cuscus con carne e verdure tipico tabarkino), e una deliziosa torta di meringa.
Le bomboniere erano cuoricini di pane realizzati a mano da signore  anziane di Sant’Antioco, il cosiddetto “pane degli sposi”.


I veri matrimoni sardi conservano però tradizioni antichissime che vanno dall’abito da sposa con un velo bianco (spesso sopra un foulard rosso), e costumi elaborati con gioielli bellissimi di filigrana, al corteo nuziale spesso anticipato da un carro (tracas) trainato da stupendi buoi ornati con fiori, alla dispensa della “grazia”, ovvero il lancio benaugurale di grano e fiori colorati da parte dell’amica del cuore della sposa.

Anticamente, i genitori della sposa non partecipavano alla cerimonia per poter restare a casa e preparare il banchetto nuziale. Solo la madre attendeva la sposa sulla porta di casa e la “benediva” con un po’ d’acqua per buon augurio.

Antichi matrimoni che rispettano tradizioni arcaiche, miste di paganesimo e cristianità si possono vedere (ed eventualmente anche celebrare, con il giusto preavviso), a Santadi, dove si è coltivata la tradizione del matrimonio mauritano, “Sa coia maureddina” giunta oggi alla 47 esima edizione.


Ma matrimoni più moderni possono essere organizzati in Sardegna da alcune wedding planner specializzate nelle location più suggestive dell’isola, con rinfreschi in spiaggia, in hotel, a bordo piscina, in agriturismo, in barca e cerimonie indimenticabili in chiese antichissime, torri  castelli o in riva al mare.

Elisa Mocci di Elisa Wedding Dream è stata celebrata dalla rivista Elle come una delle più influenti wedding planner italiane e si trova in Sardegna. Potete visitare il suo sito dove troverete un’ampio portfolio di matrimoni bellissimi celebrati sul mare, in campagna o in barca, sia per gli amanti dello stile shabby che del lusso.

Una Wedding planner molto accreditata è anche  Paola Repetto Consoli dedica una intera sezione del suo sito alla location Sardegna, declinandola in versione estiva da spiaggia o persino natalizia, e offre un’ampia gamma di possibilità per sposi romantici, amanti dello stile tradizionale e di buon gusto.