Tempo di mare, tempo di spiagge, tempo di poseidonia

Calasetta non è molto conosciuta, ma coloro che l’hanno vista certamente ne ricordano le spiagge stupende.

Sottotorre, la cala che si apre proprio sotto alla Torre Sabauda che domina il paese è una caletta bellissima, di sabbia bianca, con acque azzurre cristalline molto basse, per questo sempre affollata da famiglie con bambini; La Salina, a solo un chilometro dal centro del paese, con le sue dune di sabbia bianca punteggiata di gigli di San Pancrazio, dove crescono due specie di  ginepri piegati dal vento lo  juniperus phoenicea (conosciuto anche come sabina) e juniperus macrocarpa (o ginepro coccolone).

Poco più in là, c’è Spiaggia Grande, la cala che si estende fino alla Punta della Tonnara, aperta al vento di maestrale, adorata dai surfer e, in parte, riservata ai turisti accompagnata dai loro amici cani.

La Poseidonia (o Posidonia) Oceanica vive nel Mediterraneo da millenni, pare tra gli 80mila e i 200mila anni. Addirittura si è recentemente scoperto che si tratta dell’organismo più longevo del mediterraneo, come riferisce Francesca Mancuso su Green Me (cui appartiene anche la foto).

Non è un’alga, ma una vera e propria pianta acquatica, endemica del mar Mediterraneo e deve il suo nome al mitologico Poseidon, Dio greco dei mari.
Si estende normalmente lungo grandi superfici, dette “praterie” che oltre a fornire riparo e ambiente per molti pesci e altre specie vegetali, hanno la virtù di ossigenare il mare e sono, esse stesse, indicatore della pulizia dell’acqua.
Seccandosi si accumulano lungo le spiagge, spinte dalle correnti e talvolta formano dei veri e propri strati alti, morbidi come cuscini. La legge italiana le protegge e ne vieta la rimozione, contro il parere di molti che non le apprezzano e le vorrebbero veder sparire.

Noi, che le conosciamo da sempre e le apprezziamo anche perché sono morbide e profumano di mare, preferiremmo veder rimossa la plastica e i rifiuti di ogni genere che i bagnanti lasciano sulle spiagge, anziché la posidonia, che in spiaggia è, per così dire, a casa sua.

 

posidonia_oceanica

 

 

La Posidonia in spiaggia è sintomo di mare pulito. Quello è il suo posto, gli ospiti siamo noi, rispettiamola.

Peraltro a seconda delle correnti, della temperatura del mare, delle mareggiate e di altri fattori, le spiagge, in particolare in un’isola come Sant’Antioco, esposta ai venti, al centro del Mediterraneo, cambiano spesso profilo e conformazione, potendo allungarsi o accorciarsi per poi tornare.

La fortuna di vivere qui è anche quella di vederle cambiare, d’estate e d’inverno, all’alba e al tramonto, col vento o la bonaccia, deserte o affollate…

Nella foto una veduta invernale di Spiaggia Sottotorre a Calasetta di Roberto Romans Zucca.

Le foto della Gallery sono di Paola Parigi, Roberto Romans Zucca e Enzo Zucca.

sottotorreinverno

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