I fichi caramellati della nonna Pia


Qui nel mio giardino è cominciata la stagione dei fichi; per ricordare le mie radici romagnole, ho approfittato della prima abbondante raccolta per riutilizzare la ricetta dei fichi caramellati della mia amata nonna Pia, che non c’è più.

Dolci frutti neri


Se pensi alla frutta non pensi al nero, eppure tante sono le dolcezze che hanno questo colore. Alcune, come more e mirto, ci vengono donate dalla macchia mediterranea, il profumatissimo ecosistema endemico fatto di piante arbustive, aromatiche e ricche di oli essenziali, altre vengono da alberi portati sull’Isola dall’uomo nell’antichità e sfruttati sia per le loro fronde che per la loro generosità di frutti, come il fico nero, il gelso e la vite.

Tempo di mare, tempo di spiagge, tempo di poseidonia

Calasetta non è molto conosciuta, ma coloro che l’hanno vista certamente ne ricordano le spiagge stupende.

Sottotorre, la cala che si apre proprio sotto alla Torre Sabauda che domina il paese è una caletta bellissima, di sabbia bianca, con acque azzurre cristalline molto basse, per questo sempre affollata da famiglie con bambini; La Salina, a solo un chilometro dal centro del paese, con le sue dune di sabbia bianca punteggiata di gigli di San Pancrazio, dove crescono due specie di  ginepri piegati dal vento lo  juniperus phoenicea (conosciuto anche come sabina) e juniperus macrocarpa (o ginepro coccolone).

Poco più in là, c’è Spiaggia Grande, la cala che si estende fino alla Punta della Tonnara, aperta al vento di maestrale, adorata dai surfer e, in parte, riservata ai turisti accompagnata dai loro amici cani.

Parliamo di spiagge… da qualche parte bisogna pur cominciare

Certamente uno dei motivi più ricorrenti per un viaggio in Sardegna è la bellezza del mare e delle spiagge.

Sull’Isola di Sant’Antioco ce ne sono di bellissime e anche tutto intorno, sull’Isola di San Pietro e nel golfo di Palmas, come nella costa occidentale del Sulcis Iglesiente.

Le ho visitate tutte, o quasi, ma alcune le frequento e le conosco meglio di altre, le considero, in poche parole le “mie” spiagge.