Carloforte e San Pietro, l’isola cugina

Carloforte e Calasetta hanno in comune le origini tabarkine; sono state fondate, rispettivamente nel 1738 e 1770 da coloni genovesi provenienti da Tabarka, l’isola tunisina che abitavano da un paio di secoli dove pescavano e commerciavano il corallo rosso.

I Genovesi, grandi navigatori, commercianti e pescatori, sono orgogliosi delle proprie origini e hanno mantenuto, nonostante le contaminazioni, arabe prima e sarde poi, buona parte delle proprie tradizioni (anche culinarie), e soprattutto la propria lingua.

Nei due paesi, infatti, anche i bambini parlano correntemente il dialetto “tabarkino” che viene anche insegnato nelle scuole.

Lo zen, il vento e la salsa di pomodoro

Qui sull’isola di Sant’Antioco non manca certamente il vento, anzi, il vento scandisce le giornate e talvolta impone l’agenda. Spesso è  il vento a decidere per noi e la sua direzione determina gli impegni della giornata.

Attività manuali all’aperto in un giorno di Levante, come oggi, a esempio, sono difficili e pesanti.  Ma anche lavorare su internet è più difficile con il Levante, la connessione è lenta e rende i tempi estenuanti.  Il Levante è caldo e secco, fiacca e spezza le gambe.

Di positivo ha che permette di asciugare velocemente il bucato. Lo Scirocco è anche peggio, caldo e umido, spesso gravido di piogge dense di sabbia sahariana.

I fichi caramellati della nonna Pia


Qui nel mio giardino è cominciata la stagione dei fichi; per ricordare le mie radici romagnole, ho approfittato della prima abbondante raccolta per riutilizzare la ricetta dei fichi caramellati della mia amata nonna Pia, che non c’è più.

Tratalias, il paese fantasma pieno di sorprese

Tratalias era un piccolo centro medievale suscitano che nei primi anni 50, quando contava poco più di 1500 abitanti, cominciò a subire i danni causati dalle infiltrazioni umide dovute alla diga costruita sul vicino Rio Palmas e la conseguente creazione dell’invaso di Monte Pranu.

I danni sempre più seri costrinsero infine l’amministrazione a ricostruire il paese in una zona leggermente collinare poco distante e gli abitanti furono tutti trasferiti.


Dolci frutti neri


Se pensi alla frutta non pensi al nero, eppure tante sono le dolcezze che hanno questo colore. Alcune, come more e mirto, ci vengono donate dalla macchia mediterranea, il profumatissimo ecosistema endemico fatto di piante arbustive, aromatiche e ricche di oli essenziali, altre vengono da alberi portati sull’Isola dall’uomo nell’antichità e sfruttati sia per le loro fronde che per la loro generosità di frutti, come il fico nero, il gelso e la vite.

Parlano di noi! Reportage su Calasetta e Sant’Antioco

La food & travel blogger Elena Farinelli (@Nelli), autrice dei due blog di successo Io Amo i Viaggi e Io Amo Firenze ha visitato Calasetta e l’Isola di Sant’Antioco a giugno, soggiornando a Cà de Anna (www.cadeanna.com)…

Qui potete leggere la prima puntata del suo reportage!

 

Seconda puntata del reportage di @Nelli su Calasetta

La food & travel blogger Elena Farinelli (ioamoiviaggi.it) racconta il suo soggiorno a Calasetta e Sant’Antioco del giugno 2014…

Per leggerlo, cliccate qui.

Dell’origine tabarchina di Calasetta e del perché si parli una sorta di dialetto ligure, in questo piccolo isolotto sardo, ho già parlato nel post precedente. Qui voglio dare altri consigli e indicazioni utili per chi volesse prenotarsi una bella vacanza in questo angolo di Sardegna.