Innamorarsene e sposarsi in Sardegna

L’isola sarda è molto affascinante e, spesso, fa innamorare di sé. Si dice quel che si dice dell’Africa, che lasci nostalgia in chi se ne allontana, tanto da far soffrire di un vero e proprio “mal di Sardegna”.

Per me è stato così. Io me ne sono innamorata molto tempo fa e quando ho conosciuto mio marito, scoprendo che era nato in Sardegna,  visitandola e conoscendola sempre meglio grazie a lui, ho definitivamente capitolato alla sua malìa, ceduto con tutta me stessa, al punto che mi ci sono trasferita.

Carloforte e San Pietro, l’isola cugina

Carloforte e Calasetta hanno in comune le origini tabarkine; sono state fondate, rispettivamente nel 1738 e 1770 da coloni genovesi provenienti da Tabarka, l’isola tunisina che abitavano da un paio di secoli dove pescavano e commerciavano il corallo rosso.

I Genovesi, grandi navigatori, commercianti e pescatori, sono orgogliosi delle proprie origini e hanno mantenuto, nonostante le contaminazioni, arabe prima e sarde poi, buona parte delle proprie tradizioni (anche culinarie), e soprattutto la propria lingua.

Nei due paesi, infatti, anche i bambini parlano correntemente il dialetto “tabarkino” che viene anche insegnato nelle scuole.

Vivere in un’isola

Alcuni giorni fa, per la precisione dal 24 al 26 settembre scorsi, si è svolto a Sant’Antioco il meeting annuale dell’ESIN (European Small Island Federation), cui hanno partecipato rappresentanti provenienti dalle numerosissime isole “minori” di tutta Europa.

Per l’Italia, tra gli altri, oltre ad Antonio Vigo (Sindaco di Calasetta), e Mario Corongiu (Sindaco di Sant’Antioco), c’era  la sottosegretaria al Turismo Francesca Barracciu, peraltro di origine sarda.
L’incontro aveva l’obiettivo di fare il punto sul modello europeo di sostenibilità per la vita nelle piccole isole.
Qui trovate un resoconto ufficiale dell’incontro.

Lo zen, il vento e la salsa di pomodoro

Qui sull’isola di Sant’Antioco non manca certamente il vento, anzi, il vento scandisce le giornate e talvolta impone l’agenda. Spesso è  il vento a decidere per noi e la sua direzione determina gli impegni della giornata.

Attività manuali all’aperto in un giorno di Levante, come oggi, a esempio, sono difficili e pesanti.  Ma anche lavorare su internet è più difficile con il Levante, la connessione è lenta e rende i tempi estenuanti.  Il Levante è caldo e secco, fiacca e spezza le gambe.

Di positivo ha che permette di asciugare velocemente il bucato. Lo Scirocco è anche peggio, caldo e umido, spesso gravido di piogge dense di sabbia sahariana.

I fichi caramellati della nonna Pia


Qui nel mio giardino è cominciata la stagione dei fichi; per ricordare le mie radici romagnole, ho approfittato della prima abbondante raccolta per riutilizzare la ricetta dei fichi caramellati della mia amata nonna Pia, che non c’è più.

La gente rossa

Sa genti arrubia (il popolo rosso), così si chiamano i fenicotteri in lingua sarda.

Il nome scientifico è Phoenicopterus roseus, il loro colore, com’è noto, deriva dalla loro alimentazione prevalentemente composta di gamberetti e molluschi. Sono uccelli migratori, trampolieri, leggiadri ed elegantissimi che in Sardegna hanno trovato un habitat ideale così da popolare numerose zone umide, anche in modo stanziale, cioè per tutto l’anno.
La foto di testa in questo post è stata realizzata da Lorenzo Sestrieri di Obiettivo Mediterraneo

Parlano di noi! Reportage su Calasetta e Sant’Antioco

La food & travel blogger Elena Farinelli (@Nelli), autrice dei due blog di successo Io Amo i Viaggi e Io Amo Firenze ha visitato Calasetta e l’Isola di Sant’Antioco a giugno, soggiornando a Cà de Anna (www.cadeanna.com)…

Qui potete leggere la prima puntata del suo reportage!

 

Seconda puntata del reportage di @Nelli su Calasetta

La food & travel blogger Elena Farinelli (ioamoiviaggi.it) racconta il suo soggiorno a Calasetta e Sant’Antioco del giugno 2014…

Per leggerlo, cliccate qui.

Dell’origine tabarchina di Calasetta e del perché si parli una sorta di dialetto ligure, in questo piccolo isolotto sardo, ho già parlato nel post precedente. Qui voglio dare altri consigli e indicazioni utili per chi volesse prenotarsi una bella vacanza in questo angolo di Sardegna.